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Visto che ultimamente ci siamo concentrati solo sulla grammatica inglese, di cui abbiamo visto come si costruisce il futuro e quali sono le differenze tra le forme verbali del passato, oggi abbiamo pensato di fare un salto nella penisola iberica per parlare di grammatica spagnola e in particolare dei verbi riflessivi spagnolo.
Se sei interessato all’argomento e vuoi leggere altri articoli interessanti, ti consigliamo di dare un’occhiata a Por e Para in spagnolo: differenze, esempi ed esercizi utili.
Innanzitutto, partiamo dalle basi. Nonostante lo spagnolo sia la lingua più facile da imparare per noi italiani grazie alle sue assonanze con la nostra lingua, presenta regole grammaticali e sintattiche molto diverse dalle nostre. Proprio per questo motivo è sconsigliato studiare autonomamente lo spagnolo: molto meglio intraprendere un corso individuale o di gruppo, in sede o da remoto, come quelli di ILS – Scuola di Lingue Milano, pensati appositamente per le tue particolari esigenze.
Già a partire dall’alfabeto iniziano ad esserci delle importanti differenze. In primis, l’alfabeto spagnolo ha una lettera in più rispetto a quello italiano, la “ñ.” Tranquilli, quel segno strano che vedete sopra la “n” non è altro che la tilde, un segno diacritico che rappresenta il suono nasale palatale: la parola “mañana”, infatti, si legge “magnana”.
Un’altra particolare differenza riguarda la punteggiatura. Come in italiano, per domandare qualcosa bisogna mettere il punto interrogativo alla fine della frase mentre per esclamare qualcosa bisogna mettere il punto esclamativo. La differenza sostanziale sta nel fatto che in spagnolo bisogna mettere un punto interrogativo o un punto esclamativo rovesciato (“¡” o “¿”) all’inizio della frase. Per questo la frase “Quanti anni hai” in spagnolo si traduce così: “¿Cuantos años tienes?”.
Ti starai chiedendo: “Ma perchè in spagnolo si deve mettere un punto esclamativo o un punto interrogativo rovesciato all’inizio della frase?”. La risposta è abbastanza semplice ed intuitiva. In spagnolo bisogna usare i punti interrogativi e i punti esclamativi al contrario per definire in modo chiaro se la frase è interrogativa/esclamativa o meno.
In altre parole, non è che un ausilio per i lettori: serve a capire dove inizia la domanda o l’affermazione, soprattutto nelle frasi lunghe e complesse. Questa pratica è nata intorno a metà del 1700, quando la controparte spagnola della nostra Accademia della Crusca (Real Academia Española), stabilì che bisognasse mettere questi segni di punteggiatura rovesciati per rendere più facile la lettura e la comprensione delle frasi in spagnolo.
Fortunatamente, la composizione dei verbi riflessivi in spagnolo è molto simile all’italiano.
Innanzitutto, definiamo verbi riflessivi tutti quei verbi in cui l’azione espressa ricade sul soggetto stesso che la compie. In spagnolo vengono chiamati verbos pronominales perché, come in italiano, necessitano di un pronome riflessivo.
Per riuscire a comprendere come usare i verbi riflessivi in lingua spagnola, dovrai prima studiare i pronomi riflessivi. Ecco una semplice tabella per aiutarti a ricordarli:
|
ITALIANO |
SPAGNOLO |
|
MI |
ME |
|
TI |
TE |
|
SI |
SE |
|
CI |
NOS |
|
VI |
OS |
|
SI |
SE |
Ecco alcuni esempi di frasi con verbi riflessivi per aiutarti ad imparare questo tema di grammatica spagnola:
Yo me levanto a las ocho en punto = Io mi alzo alle otto in punto
Tú te asustaste = Tu ti spaventasti
Él se llama Felipe = Lui si chiama Felipe
Nosotros nos vestimos de forma muy colorida = Noi ci vestiamo molto colorati
Vosotros os casasteis hace un mes = Voi vi siete sposati un mese fa
Ellos se duchan allì = Loro si fanno la doccia là
Una volta compreso ciò, sarai già in grado di usare i verbi riflessivi in spagnolo. Questa tipologia di verbi viene utilizzata molto spesso ma l’occasione in cui gli spagnoli ne fanno più uso è quando devono descrivere la propria routine mattutina.
Se sei interessato alla grammatica spagnola e vuoi saperne di più non esitare a contattarci! I nostri corsi sono sartoriali e pensati per venire incontro alle tue esigenze specifiche di apprendimento.